Cambiare porte e finestre: come si ha diritto al rimborso del 110% ?

Cambiare porte e finestre: come si ha diritto al rimborso del 110% ?

La sostituzione degli infissi rientra nel nuovo ecobonus, essendo stato introdotto dal decreto Rilancio per i lavori di riqualificazione energetica entrato in vigore l’1/07/2020.

Nonostante questi tipi di lavori non vengano citati direttamente nell’elenco degli interventi ammessi alla super detrazione fiscale, possono comunque essere compresi: vediamo come.

Per prima cosa, bisogna tenere in considerazione che l’unica chance di accedervi – per quanto riguarda la sostituzione di porte e finestre – è strettamente collegata dall’avvio di un intervento più ampio, come i lavori inerenti al cappotto termico degli edifici e alla sostituzione degli impianti di climatizzazione.
Questo significa che solo se sceglierai di effettuare uno di questi due interventi, avrai la possibilità di accedere al bonus anche per ulteriori lavori.

Dunque, anche per il bonus infissi c’è quindi la possibilità di accedere alla detrazione fiscale maggiorata, ma solo se si rispettano gli specifici requisiti relativi al risparmio energetico conseguibile.
Inoltre, per averne pieno diritto, l’intero condominio (quindi non solo il proprio appartamento) deve effettuare una serie di lavori che aumentino di almeno di 2 classi energetiche tutte le abitazioni (cappotto termico o sostituzione di caldaia).
In caso contrario, la detrazione per gli infissi sarà riconosciuta nella misura ordinaria, pari al 50% della spesa, ma si potrà optare per la richiesta dello sconto in fattura o per la cessione del credito.

Per quanto riguarda i tetti di spesa, ci sono alcune differenze: si parla di 50mila per gli edifici unifamiliari, 40mila per ogni unità immobiliare per i condomini fino a otto unità, e 30mila euro per ogni unità immobiliare nel caso di edifici più grandi.

Quando può essere richiesto e da chi il bonus 110%?

Innanzitutto bisogna tenere conto che i lavori devono riguardare condomini o case indipendenti (non in costruzione): le seconde case e le villette a schiera sono comprese, mentre vengono escluse le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e castelli, che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Inoltre, ne potranno usufruirne solo le persone fisiche – non le attività commerciali – ad eccezione degli interventi compiuti dagli Iacp (Istituti Autonomi Case Popolari) o da cooperative sociali.

C’è tempo fino al 31 dicembre 2021, quindi il tempo per effettuare i lavori c’è, ma è sempre meglio pianificare e partire quanto prima, in quanto in caso di ristrutturazioni i tempi si dilatano velocemente.

Se vuoi saperne di più a riguardo del bonus 110%, contattaci.

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